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Associato:
ADSI Associazione Dimore Storiche Italiane
UEHHA Union of European Historic Houses Association
FAI Fondo Ambiente Italia
Istituto Italiano dei Castelli
 
  

Castello di Campolattaro

 

Dimora storica
del XIII secolo

"Castello tra i più interessanti della provincia di Benevento"
[relazione Soprintendenza per i Beni Ambientali Architettonici Artistici e Storici
per le province di Caserta e Benevento, arch. Salvatore Buonomo]

Storia

 Le prime notizie storiche del  Castello risalgono al X secolo con l'inizio dell'incastellamento e la formazione del primo nucleo abitativo del paese.
 Intorno all'anno Mille il Castello era costituito dalla sola Torre dei Normanni, che dominarono Campolattaro dal 1043 al 1139, a presidio e difesa dei luoghi circostanti.
 Nel 1138 il paese viene incendiato per ordine di re Ruggiero a causa della ribellione della popolazione del borgo. Signore di Campolattaro è Goffredo, barone della Contea di Buonalbergo, figlio di Pagano di Montefusco.
 L'architettura vera e propria del Castello inizia nel XIII secolo. Nel 1284 signore di Campolattaro è Nicola de Adenulfo.
 Nel 1350 il paese entra a far parte del Contado di Benevento, ed è chiamato, come si evince da una Bolla di Papa Clemente VI, col nome di Castrum Campilactari.
 Nel 1500 viene edificata la Cappella palatina del Castello. 
 Il 25 aprile 1589 diviene feudo della Famiglia di Capua, il cui primo Marchese fu Giovan Battista. Nel 1609 diviene Marchese, e Signore del feudo, Fabrizio III. Questi, nel 1612, lo da a Giovan Battista di Capua II come dono di nozze insieme alle Terre di Morcone ed al Feudo di Ordichella.
 Nel 1659 Domenico Marra di Capua vende il Marchesato per 8.000 ducati a Michele Blanch alla cui famiglia apparterrà fino alla scomparsa della feudalità.
 Nel 1717 la Cappella palatina viene riconsacrata a san Martino dal Cardinale Vincenzo Maria Orsini, Arcivescovo di Benevento, eletto, poi, Papa con il nome di Benedetto XIII. 
 Nel 1813 il Castello fu venduto da Gennaro Blanch a Giovanni de Agostini da Circello. Nell'agosto del 1861 il Castello fu saccheggiato ed incendiato dai briganti. Giosuè de Agostini intervenne per risparmiare alla popolazione del paese la dura reazione delle truppe piemontesi comandate dal Gen. Cialdini.
 Ad oggi il Castello è di proprietà delle famiglie de Agostini e Ciannella.


(Stemma di Famiglia, A.D. 1594)

Leggende

 Molte le leggende legate al Castello: Lo "jus primae noctis", il Trapeto oleario e le Entità vaganti, La fine del malvagio, Il "trabocchetto" e le morti violente, Gli amanti murati vivi nella Torre, L'Entità benigna e la Stanza da letto degli Antenati.

 Il dott. Gerardo Ciannella, sarà lieto di narrare queste leggende nel corso della Visita guidata al Castello.

aperti nei fine settimana, su prenotazione

info: dott. Gerardo Ciannella

 cellulare 360 410758 - fax   081 7062547

 
Napoli                         tel.    081 293865  segr. tel.
Campolattaro (BN)   tel. 0824 858175  segr. tel.